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Grandi opere, gli equivoci della modernizzazione

IL PASSANTE DI MESTRE
30 anni per 32 chilometri

il passante di mestre

La Tangenziale di Mestre è percorsa ogni giorno da circa 150 mila autoveicoli (con punte di 170 mila in estate), il che determina una situazione di congestione quotidiana. La necessità di risolvere questi grandi ingorghi è un’esigenza antica, rilevata fin dai primi anni ’80, quando vennero proposte le cosiddette complanari.
La tangenziale è infatti un collettore del traffico in marcia fra la A4 Milano-Venezia, la A27 Venezia-Belluno, la A4 Venezia-Trieste. Inoltre le due corsie della tangenziale attirano anche i movimenti delle auto di area urbana e metropolitana.
Tale mole di traffico determina uno dei punti di massima crisi del sistema infrastrutturale italiano.
A questo stato di grave disservizio, le società autostradali Venezia-Padova e Autovie Venete hanno tentato di dare una prima risposta, trasformando le corsie di emergenza in una terza corsia di marcia. Un pagliativo che ha però richiesto un investimento di oltre 60 milioni di euro in impianti telematici, piazzole di sosta, vie di fuga, guard-rails.
La soluzione, semplice ed elementare, è quella di creare un vero e proprio Passante che rappresenti un’alternativa alla stessa Tangenziale.
Si tratta di costruire 32,5 km di autostrada a tre corsie, più una corsia di emergenza e due interconnessioni, una con l'autostrada A4 Venezia-Padova-Trieste e una con la A27 Mestre-Belluno. Il percorso comincerà a Dolo e terminerà a Quarto D'Altino. Sono previsti 8 tratti in trincea dei quali 7 in galleria, più quattro viadotti; 15 attraversamenti fluviali con ponti a singola campata; 13 sovrappassi e 19 sottopassi della sede autostradale.
La previsione è quella di assorbire almeno 50 mila veicoli, cioé un terzo di quelli che ogni giorno congestionano il nodo viario della terraferma veneziana.
Il costo complessivo dell'opera è stato quantificato in una cifra pari circa a 750 milioni di euro. L'Anas finanzierà direttamente la realizzazione dell'opera, affidata ad una cordata capeggiata da Impregilo, accollandosi un mutuo che sottoscriverà con Infrastrutture Spa (pari a 636 milioni di euro). La quota restante è stata già stanziata con delibera Cipe. In cambio l'ente avrà in gestione le tratte autostradali relative alla tangenziale di Mestre.

Il termine dell’opera è previsto per il 2009.La Variante di valico nel suo insieme, stante le previsioni, sarà ultimata nel 2.010.

 


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