Supporta, compra un abbonamento e accedi all'intero archivio.

spazio.jpg (663 byte)

il terrorismo in alto adige

Una testimonianza di Silvius Magnago

"GUERRA NON ORTODOSSA" IN ALTO ADIGE

Nei diari del Gen. Manes le accuse al SIFAR di De Lorenzo

GIOCHI SPORCHI IN ALTO ADIGE?

IL SIFAR (E FORSE GLADIO) IN ALTO ADIGE

L'UCCISIONE DI AMPLATZ E IL FERIMENTO DI KLOTZ

L'UCCISIONE DI AMPLATZ E IL FERIMENTO DI KLOTZ (2)

Una dichiarazione del Sen. Marco Boato

L'ombra del dubbio

alle origini del problema

 

 


linea.gif (56 byte)
 

 

Ritorna all'indice

Ritorna alla Prima pagina




Il problema storico relativo alla minoranza linguistica, culturale ed etnica di origine tedesca che vive nella regione dell’Alto Adige, affonda le sue radici nel trattato di Saint-Germain (1919), con il quale l’Italia, uscita vincitrice dalla prima guerra mondiale, per garantirsi un confine naturale che la difendesse dall’Austria, volle annettersi anche la zona del Sud Tirolo, di lingua tedesca.
Con l'avvento del regime fascista la questione si complicò. Il governo di Mussolini non riconobbe alcun diritto alla popolazione tedesca allora maggioritaria, finì invece con il procedere al tentativo di una completa italianizzazione, favorendo anche una massiccia immigrazione che fece salire il numero degli italiani residenti in Alto Adige dalle 8000 unità del primo dopoguerra a oltre 100.000 nel 1946: l’uso della lingua tedesca fu vietato e i toponimi originari furono sostituiti con altri derivati dall’italiano.
Nel 1938 Mussolini, d’accordo con Hitler, tentò una soluzione radicale della questione altoatesina, chiedendo ai cittadini di lingua tedesca di optare tra le due nazionalità: chi avesse rifiutato la cittadinanza italiana avrebbe dovuto trasferirsi nei territori del Terzo Reich. Cominciò per l'Alto Adige uno dei periodi più bui e drammatici dell'intera zona.


LE MANI DI HITLER E MUSSOLINI SULL'ALTO ADIGE
di Santi Corvaja

IL PROTOCOLLO DEL 21 OTTOBRE 1939

I RISULTATI DELLE OPZIONI

QUANDO MUSSOLINI PROPOSE BOLZANO
CAPITALE DELLA RSI

DOPO LA GUERRA

barra1.gif (892 byte)

MISTERI D'ITALIA s.r.l.

Copyright: Misteri d’Italia 2000 - 2012 (riproduzione riservata)
Contatti con la Redazione
Webs: ghl://

Misteri d'Italia è un archivio storico-giornalistico che raccoglie documenti e materiali di cui è accertata la provenienza e di cui viene sempre citata la fonte. I documenti e i materiali raccolti in questo sito non rappresentano, comunque, il parere dei curatori dello stesso.

Per quanto concerne le immagini e i video, la redazione si è curata di ottenere dai titolari del copyright l'autorizzazione alla messa on line. Nel caso in cui ciò non sia stato possibile, l'editore rende noto di essere comunque a disposizione degli aventi diritto per regolare evantuali spettanze.

Misteri d'Italia srl - Sede Legale: via dei Coronari 226, 00186 Roma - Cap. soc. Euro 10.320,00 - Iscrizione CCIAA n. 1035507 - Codice fiscale e P.IVA 07472241004

 Segnala un problema